Japanische Kirschblüte
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15 giu 2010 - 00:00
Gruppo di approfondimento
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NEWS

 

14 - Giugno - 2010

  • Aggiornata pagina principale con l'avviso per la cena del campo estivo. Messa lista dei conovcati per l'esame del 19 di giugno

08 - Giugno - 2010

  • Aggiornata pagina principale sito con comunicazione della data e del luogo degli esami per il passaggio di grado
  • Aggiornata sezione gruppo di approfondimento con nuove date e descrizione degli ultimi due approfondimenti

 

03 - Maggio - 2010

  • Aggiornata pagina principale sito con notizia dello stage estivo di Karate
  • Aggiornamento della sezione del gruppo di approfondimento

 

14 - Aprile - 2010 

  • Aggiornata (finalmente :) ) la sezione del gruppo di approfondimento con
  • Aggiornata la sezione della lista degli atleti
  • Aggiornate le news con le nuove date per il gruppo di approfondimento

 

10 - Gennaio - 2010

  • Aggiornata prima pagina con l'avvertimento della scadenza dell'iscrizione allo stage di Masashi
  • Nuova pagina descrittiva del gruppo di approfondimento

24 - Febbraio - 2010

10 - Febbraio - 2010



 




 

 

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Karate-do interpretazione

Karate una parola che nel linguaggio comune viene interpretata come la conoscenza e la pratica di tecniche e metodi per proteggerci da eventuali attacchi.

Tutto vero.

Ma nel Karate c’è di più, attraverso lo studio di questa Arte oggi come ieri è possibile iniziare una ricerca molto importante, verso noi stessi.

Migliaia di anni fa l’Homo Sapiens, la specie a cui apparteniamo, ha saputo imporsi su tutti gli altri esseri viventi. Come è stato possibile?

L’unica cosa certa è che il nostro antico antenato si è distaccato da tutti gli altri esseri viventi in virtù della propria intelligenza che lo ha portato ad un livello di conoscenza sconosciuto a tutte le altre forme di vita presenti sulla terra. Ma gli studi affermano che L’Homo Sapiens possedeva qualcosa di più; percezione del pericolo, un senso della vista dell’olfatto e dell’udito molto più sviluppati e chissà quali altre doti: senza queste proprietà difficilmente avrebbe potuto competere con animali evoluti.

Poi arrivò la decadenza, il principio del crollo psico-fisico, poi il progresso tecnologico a partire dalla ruota all’orologio che ha svuotato sempre di più l’individuo.

L’uomo inizia così ad impoverirsi nel fisico e nello spirito, arriva a deformare il suo essere, in poche parole il sistema lo divora sempre di più.

Attraverso la travolgente esperienza del progresso dell’ultimo secolo si arriva ai giorni nostri, ma quanta differenza dagli uomini di molti anni fa!

Il futuro sembra riservare all’uomo solo il lasciarsi logorare dallo stress inseguendo un falso benessere difficilmente raggiungibile.

Molte risposte sono proprio dentro di noi, sono dentro il nostro cervello che ora usiamo solo in minima parte, e oggigiorno l’uomo è costretto a difendersi da un mondo ostile da lui stesso creato. Combattere per rivivere una nuova evoluzione.

Ecco che arriva il Karate, come strumento per studiare e conoscere il proprio corpo per acquisire di nuovo una piccola parte delle facoltà perdute o incontrollate, in pratica fare lavorare il cervello, capire e rispettare la vita, conoscere e capire il dolore, sviluppare e dominare la nostra forza interiore quell’energia che ci permette di affrontare la vita con il sorriso sulle labbra, dominando le avversità e non necessariamente opporvisi. Lo studio di questa disciplina nata per combattere diventa un’attività importante per capire l’assurdità del combattere.

Nel Karate, rivivere alcuni momenti di tensione, di attenzione, di dolore, di percezione vuol dire rimuovere e allontanare una percentuale di aggressività. E’ risaputo che a volte per guarire il malato è necessario fargli rivivere il trauma che ha provocato la malattia.

Perché il Karate?

Prima di tutto perché un tempo è stata l’arte della vita e della morte e senza dubbio una delle arti marziali più complete.

Sul tappeto si impara ad essere più seri, a capire l’assurdità di certi condizionamenti sociali, si impara il rispetto per gli altri e a vivere più consapevoli.

Praticare ed insegnare Karate vuol dire cercare di tirare fuori il meglio da noi stessi, il Karate diventa così una gioia nel movimento e un’insegnamento che ci accompagnerà anche nella vita di tutti i giorni, almeno fino a quando non riacquisteremo totalmente la completezza dei veri Homo Sapiens.